Le fonti sulla fondazione del Monastero delle Benedettine,
oggi Istituto delle Figlie del Divino Zelo sono molto scarse,
anzi quasi nulle a partire dal XIII secolo sino alla prima
metà del XVII secolo.
Particolare dalla
Cara di Oria del Centonze (1642) Al
centro l'antico convento Benedettino, a sinistra il Castello,
a destra la Cattedrale Romanica
Comunque la sua storia ha origine, secondo lo storico oritano
Domenico Tommaso Albanese, nel lontano 1115: Nel suo libro la
"Istoria cronologica dell'antichità della città
di Oria" scritto nel 1678, l'Albanese afferma l'esistenza
in Olia, al suo tempo, di cinque monasteri "quattro sono
di maschi e uno di femine, che è il più antico
di tutti, sotto la Regola di S. Benedetto, l'abito delle quali
è nero e detto di Monte Cassino; la Chiesa poi è
sotto il titolo di S. Barbato, vescovo di Benevento". Dei
cinque monasteri fa riferimento anche la relazione "ad
limina" di Mons. Lucio fornari del 25/09/1606, precisando
che "nel detto monastero vi sono 23 professe, 2 novizie
e 4 famule e il reddito ascende a 800 scudi".
Dettaglio del Monastero
Gli altri quattro monasteri
maschili erano: i Minimi di S. Francesco di Paola, i Celestini
in S. Giovanni; i Minori Conventuali in S. Francesco di Assisi;
e i Domenicani. Sulla costruzione del monastero lo stesso Albanese
annotò che "è di tale antichità, che
appena si sa il tempo nello quale fu fondato. Si stima però
che fosse stato eretto nel 1115 da Costanza, moglie del principe
Boemondo, la quale, rimasta vedova, dimorò in Oria per
molto tempo, ove per la sua gran pietà fondo a sue spese
questo monastero dotato di molte rendite. Sarebbe interessante
approfondire la presenza delle benedettine in Oria nei circa
800 anni, ma la scarsezza dei documenti, non ci permette di
conoscere di più. L'unico riferimento sono le visite
ad limina dei vescovi, ma non ci tramandano la storia se non
il numero delle monache e l'osservanza della regola benedettina.
Se è vero che i conventi e i monasteri sono stati per
molti secoli centri di cultura e di spiritualità, il
monastero delle benedettine di Oria non poté essere da
meno e fu certamente un punto di riferimento per la posizione
logistica, in quanto vicinissimo al castello medievale nel centro
della città e per la religiosità del popolo.
Una testimonianza sulla vitalità del monastero la troviamo
in un documento dal quale risulta che le Benedettine nel 1791
acquistarono dal Regio Fisco Allodiale uno dei due fossati e
il terrapieno che si ergeva tra il monastero e il castello.
Nel maàgio del 1793 acquistarono anche le due torri con
la base, il secondo fossato e terrapieno del Castello, insieme
con "un vasto luogo".