Dopo
la catastrofe di Messina avvenuta il di 28 Dicembre 1908,
il quale fa ricordare la perdita delle nostre 13 vittime appartenenti
alla Comunità Religiosa, i nostri Istituti ebbero residenza
per 2 mesi circa or sotto le baracche or in una parte del
monastero le cui mura non erano crollate, ma lesionati si.
Or siccome il Signore affligge ma non abbandona, ispirò
dei generosi cuori ad operar carità verso gli Orfanotrofi
Antoniani con l'accoglierli in due città delle Puglie:
Oria e Francavilla Fontana.
Il giorno 29 Gennaio 1909 tutti gli Orfanelli dell'Orfanotrofio
Antoniano accompagnati dal nostro Rev.mo Padre Fondatore,
dal Rev.do P. Palma e da alquanti Fratelli assistenti e metà
delle Orfanelle guidate dalle Suore si partì da Messina
attraversando le vie ingombrate da enormi macerie, dando un
addio agli estinti Messinesi, lasciando con dolore l'infelice
Città un tempo dolce culla che accolti li aveva nella
S. carità. L'allontanamento col piroscafo fu mesto
per tutti. Lungo il viaggio una schietta allegrezza s'impossessò
dell'animo dei ragazzi...L'ingresso poi nel Monastero [di
Oria] fu il dì 4 Aprile, giorno delle Palme, con processioni
delle Suore e Orfane con innanzi 4 bellissime statue: del
Cuore Ss.mo di Gesù, della Madonna di Lourdes, di S.
Giuseppe e di S. Antonio di Padova. Ivi il Mons. Vescovo [il
Vescovo di Oria, Mons. Angelo De Tommaso] non ha mancato di
operare a bene delle Orfane e Suore a loro soccorso per mezzo
d'una somma di £5.000 data a pro di queste da S. S.
Pio X formando un laboratorio di telai e macchine a maglieria.
Così inizia il diario giornaliero dell'Istituto Antoniano
di Oria, tenuto scrupolosamente dalle suore, fonte preziosa
di informazioni sulla vita quotidiana e gli avvenimenti della
piccola comunità oritana agli inizi del secolo scorso.
Possiamo ripercorrere la storia del nostro istituto anche
attraverso la bellezza di alcune delle immagini dell'archivio
fotografico dell'Istituto.
La preghiera di
ringraziamento prima del pranzo
La semplicità
del dormitorio delle ragazze
L'austero dormitorio
delle suore
Il coro delle orfanelle
La lavorazione
al tombolo, per cui l'Istituto era rinomato