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CONVENTO
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LE FIGLIE DEL DIVINO ZELO

L'amore
per la tua casa è come un fuoco che mi consuma
(Sal 68,10)
Ogni notte ha le sue luci come ogni tempo ha i suoi
profeti: uno di questi è stato Annibale
Maria Di Francia. Egli amò e servì i piccoli
e i poveri e insieme a loro scoprì un'altra e ben più
grande povertà, la mancanza dei buoni operai, e ne soffrì
tanto da spendere tutta la sua vita per affrontarla.
Chi evangelizza i poveri, riflette Padre Annibale, se mancano
gli evangelizzatori? Chi guiderà il popolo nelle vie di Dio,
se mancano i pastori.
Scavando nell'inesauribile ricchezza del Vangelo trovò una
perla di grande valore, la perla del ROGATE, che vuol dire "Pregate
dunque il Padrone della messe perché mandi operai nella sua
messe" (Mt 9, 37-38 e Lc 10, 2).
Le parole di Gesù gli sembravano note da sempre: il Signore
gliele aveva scritte nell'animo attraverso una sintonia col suo
Cuore.
Da allora la preghiera fiduciosa e incessante a Dio Padre, Signore
della messe, diventa il suo "chiodo fisso", il "segreto
di salvezza" per tanti uomini e donne che avrebbero conosciuto
la gioia dei Vangelo. Alle povertà dell'uomo Padre Annibale
risponde con la preghiera e la carità: egli così divenne
immagine della compassione e della tenerezza di Cristo per gli uomini.
Per tutti infatti egli è... "il padre".
Ma Annibale con chi poteva condividere tale scoperta? Dove trovare
donne dal cuore di madre per i piccoli abbandonati e per la Chiesa?
Donne che con la vita fatta preghiera ottenessero dal cuore di Dio
apostoli per l'annunzio del Vangelo?
Alcune giovani, affascinate dal servizio instancabile di P. Annibale,
nel malfamato quartiere Avignone di Messina, e mosse anche loro
dalla carità divina, decidono di servire gli ultimi e impetrare
instancabilmente gli evangelici operai.
II nome Figlia del Divino Zelo esprime l'ardente amore (zelo) di
Cristo quando "vedendo le folle ne sentì compassione
perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore"
(Mi 9, 36).
In questo nome Padre Annibale racchiuse l'ideale e la missione di
ciascuna Figlia del Divino Zelo e di tutto l'istituto.
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