Come risulta dall'Albanese, la Chiesa fu costruita nel 1115,
insieme al monastero, ed ebbe come titolare S. Barbato. L'antica
chiesa non più atta al culto per la pericolosità
delle strutture, fu abbattuta e ricostruita tra il 1847 e
il 1850, per iniziativa del vicario capitolare Don Cosimo
Lombardi, con i fondi della mensa vescovile, allora vacante
per la morte di Mons. Guida. Nella stessa circostanza del
rifacimento della Chiesa fu mutato anche il titolare, la nuova
chiesa fu dedicata alla Vergine sotto il titolo di "S.
Maria del Ponte" e la festa veniva celebrata il 9 maggio.
Una chiara conferma di tutto ciò si ha dal quadro di
S. Maria del Ponte, fatto eseguire nel 1857, e che non fu
posto sull'altare Maggiore, perché dalle monache fu
data la preferenza al loro S. Fondatore S. Benedetto.
Della vecchia chiesa rimane il bel campanile. La facciata
della Chiesa è molto semplice, come l'armonioso interno.
Pregevole la pavimentazione a mattonelle di ceramica smaltata
(scuola napoletana). Da notare, il matroneo con grate, testimonianza
dello stato di clausura delle suore benedettine.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12
e dalle 16 alle 18.